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Thread: Aneddoti sul Milan

  1. #1
    Senior Member provvidenza's Avatar
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    Default Aneddoti sul Milan

    Abbiamo voglia di fare un thread di aneddoti sul Milan?
    Chi inizia?
    Dai io racconto forse il primo di tutti gli aneddoti ...
    Kilpin era uno dei fondatori del Milan ... il primo capitano ...
    ebbene tra i suoi grandi meriti ha ... oltre a quello di essere uno degli storici fondatori, quello di essere stato il primo ad aver sostituito le bretelle con un comodo elastico per sostenere i pantaloncini
    SArà vero?
    Beh io ho iniziato non lasciate questo thread cadere nel vuoto, altrimenti continuo da solo!
    SAlutoni!
    .

  2. #2
    Journalist nightfire99's Avatar
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    Kilpin suoleva prendere a calci Renzo de Vecchi per farlo correre Provenente dal calcio torinese, esendo terzino agli esordi, ogni volta che prendeva un gol la sua squadra, lui prendeva da dietro la porta una bottiglia di whisky. Beveva, poi la consegnava ad un giovane Vittorio Pozzo: 'Have a drink', fatti una bevuta insomma.

    Si dice che fondó il Milan come ripicca nei confronti del Genoa, che sconfisse l' I. Torino in campionato. 'Creeró un club che sará come un diavolo per voi', e la frase storica.

    Alcuni sanno che Paolo Maldini, da piccolo, era tiepido tifoso juventino, infatti Boniperti gli invió col suo padre un gagliardetto della squadra. Ma dopo, decidendo la squadra per la quale voleva fare un provino, fu lui stesso, Paolo, a decidersi per il Milan, senza pressioni paterne.

    Se non fosse stato per i soldi, Rivera sarebbe stato bianconero. Il mezzo milione che costava fu giudicato troppo per Madama: Gianni Agnelli assicuró che lo prenderebbe solo per farlo giocare in giardino. Pedroni, allenatore grigionero, diventó paonazzo di rabbia quando gli offrissero 2500 lire (!!) per il giovane talento. Parló con Viani e si accordarono per un provino. Quel 14 maggio 1959 Rivera diventó rossonero.

    Stagione 59-60 Alessandria-Milan 3-0. Liedholm marca Rivera. Rivera fa un lancio sopra la testa del Barone e l'accorrente Tacchi fa gol. Secondo periodo. Stessa situazione, stessi protagonisti: 'Liddas' deciso a fermare la palla, Rivera gli fa un tunnel e di nuovo Tacchi che segna. Stretta di mano finale. 'Arrivederci a Milano'

    Curiositá: Nereo Rocco e Gianni Rivera fecero gol al Milan, con Triestina (1933) ed Alessandria (1959?)

    I rinforzi della seconda era di Rocco destarono perplessita. Cudicini e Sormani pativano dolenze alla schiena, Hamrin sembrava finito dopo la stagione viola, Prati era goleador... in serie C, Malatrasi 'scarto' dei cugini... Alla fine, vinse il buon occhio del Parón e la classe, che puó soppravivere ad acciacchi ed etá.

    CMD
    Lorena
    Morir una pequeña muerte significa, también, resucitar un poco.

  3. #3
    Senior Member provvidenza's Avatar
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    Brava mitica Lorena, denoti ottima conoscenza della storia milanista, ma della tua grande cultura milanista, sappiamo tutti!
    Citi De Vecchi ... niente male!
    Era soprannominato "Il figlio di Dio", era infatti un grandissimo terzino sinistro ... famoso nella squada per essere arrivato giovanissimo, tanto da "sbeffeggiare" amichevolmente Kilpin con una moltitudine di scherzi ... e Renzo De Vecchi per questo era quasi un figlioccio del grande Kilpin.
    Lo sapete che una volta (aneddoto) il bravo De Vecchi andò a giocare una partita della nazionale italiana, nell'est europa (poteva essere Ungheria o Cecoslovacchia) e dimenticatosi le scarpette da calcio, fu costretto a giocare (una partita della nazionale) con le scarpe normali da passeggio!
    Incredibile ... da pensare al giorno d'oggi eppure è successo ...
    Forza Milan
    P. S. ne ho un bel po' qindi se non aderite alla iniziativa di raccolgiere gli aneddoti, vi tempesto ugualmente!

  4. #4
    HIC SUNT LEONES HejaMilan's Avatar
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    Provvidenza, i thread storici non cadono mai nel vuoto, soprattutto se ci sono dei vecchiacci in giro

    Ma lo sapevate che Franco Baresi aveva fatto un provino all'Inter insieme a suo fratello Giuseppe, e alla fine decisero di tenere solo il fratello maggiore, perche Franco era un po' troppo gracile per giocare a pallone.
    Per la serie "le ultime parole famose..."

    Lo so, era un aneddoto un po' povero, ma mi sto documentando
    Interista diventi pazzo

  5. #5
    Moderator Duke66's Avatar
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    Grande topic !!!!

  6. #6
    Journalist nightfire99's Avatar
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    Mitica!!!!

    Post rapido:

    Posto a illustrare la differenza tra Liedholm e Rocco, i suoi allenatori piú rappresentativi, Rivera alcuni anni fa disse che il Parón era piu coinvolgente, il Barone piú distaccato e persino freddo. Ma la differenza la illustró cosí:

    Il Parón stava un giorno in spogliatoio e ad Altafini gli venne voglia di far uno scherzo. Aprofittando che non lo vedeva, si nascose nudo dentro al armadetto di Rocco, e quando lo aprí, saltó fuori urlando come un pazzo. Rocco per un secondo restó bloccato dallo spavento, poi... lo ricoprí di insulti. Diventó un rito in spogliatoio, Altafini a mettersi nudo al armadio, urlo, spavento finto e poi gli insulti e tutti a ridere insieme (Rocco aprezzava molto José come elemento di coesione del gruppo)

    Bene, Rocco andó a Torino e gli subentró il Barone. Altafini decise che il suo scherzo doveva pur farlo e si nascose dentro al armadietto come di copione. Liedholm apre, Altafini salta urlando fuori. Attesa generale. Invece lo svedese lo guarda, alza le sopracciglie e gli fa: "José, questo é il mio armadietto, il tuo e piú in lá"



    Questa e talmente mitica che me la faccio venire in mente quando sto di malumore

    COL MILAN DENTRO (forza Provvidenza!!)
    Lorena

    ps: ho ricevuto un PM di Striker nella pagina di acmilanforums. Se qualcuno di voi si mette in contatto con lui, prego dirli che la pagina non funzia, non apre e non ho potuto rispondergli. Grazie!
    Last edited by nightfire99; 16th September 2002 at 14:23.
    Morir una pequeña muerte significa, también, resucitar un poco.

  7. #7
    Senior Member provvidenza's Avatar
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    Lo sapete per quale motivo Niels Liedhom era soprannominato il barone?
    Oltre ad avere una classe immensa che già avrebbe giustificato il soprannome, pare abbia sposato una donna con tanto di titolo nobiliare ... una baronessa italiana appunto!
    Vi do un suggerimento per il prossimo aneddoto ...
    Sapete che il barone non sbagliava neanche un passaggio e giocava talmente bene, che ... durante una partita commise un errore e il pubblico ...
    Chi continua???

  8. #8
    Journalist nightfire99's Avatar
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    Lascia indovinare?

    ... Il pubblico gli dedicó una standing ovation per cinque minuti!!
    I maligni dicono che da giocatore Liedholm non si é mai considerato inferiore a nessuno

    Il Barone da piccolo aveva sofferto la malattia inglese (cos'e?) e gli era stato consigliato molto sport. Ma lui decisamente esagerava! Inizió a fare un piano di esercizi, seguito dai compagni svedesi e solo dopo dal resto dei giocatori, quasi allenamenti supplementari. Oltre agli allenamenti del club (due per settimana allora), lui faceva, nell'ordine: atletica (due allenamenti), i 100 metri, i 3000, il salto in alto e con l'asta, il lancio del giavellotto, del peso, i 1500 (con un tempo di 4'12''!!) lo sci di fondo, il pattinaggio su ghiaccio e pure, sullo stesso ghiaccio, la lotta grecorromana con un amico campione internazionale per guadagnare massa e fare le lunghe rimesse laterali fino al secondo palo senza alzare i piedi!!!!
    Alla faccia del cosidetto calcio antico ed amateur!!!

    Il Pepe, Juan Alberto Schiaffino, resta l'unico giocatore a portarsi la moglie in ritiro fino alla Nazionale. A volte sopra le righe, aveva un carattere un tantino spigoloso. Una volta, il Milan stava in trasferta, si rifiutó di pagare un caffé a Viani. Le trasferte, fece notare, erano a carico della societa, allora il caffe non glielo faceva pagare.

    Questa é idiomatica. A Lyon, il Milan doveva giocare un incontro e ci andó in treno. Appena sbarca la squadra al bel completo, un francese si avvicina al Parón a braccia aperte: "Monsieur Roccó mon ami" Rocco a momenti gli spara un colpo: "Mona a mi? mona a ti e anca testa de gran casso!!" Alle sue spalle, la squadra stava tutta sparpagliata per il marciapiede tenendosi la pancia del gran ridere...

    Altra del mitico Parón. Il dottor Monti raccontava che a Rocco dava un fastidio enorme mettere gli occhiali in pubblico. Dato che odiava perdere palloni a centrocampo, ogni volta che accadeva e non vedeva bene il colpevole, chiedeva al suo secondo Bergamasco: "Marino, chi ga perdu l'balon?" Marino Bergamasco indossava dei occhiali grossi, aveva diverse diottrie, e cosí, per non sbagliare rispondeva sempre: "Se stá Giovanin". Questo perché a centrocampo c'erano tre Giovanni: Rivera, Lodetti e Trapattoni. Solo allora, a conferma ricevuta, il Parón si alzava dalla panchina urlando: "Giovanin, va in mona!!"

    Jimmy Greaves, assieme a Germano uno dei giocatori piú ricordati per le avventure fuori dal campo, ebbe diversi problemi di addattazione extracalcistica. In ritiro ad un hotel, Altafini e Maldini videro un'ombra che usciva verso il salotto: era Greaves, che pian piano, con le scarpe in mano, cercava la strada. Beccato in un night di piazza Diaz, il giorno dopo, lo mandano cercare per il pranzo all'Assasino. Entra a testa bassa, aspetta in piede davanti al tavolo. Silenzio. Lo guardano tutti. Murmura un "I'm sorry" prima del attessissimo uragano di insulti rituale di Rocco. Rammentano i presenti che in quei casi il piú difficile era restare seri, perche l'istinto chiamava a plaudirlo!

    Greaves si fece noto anche per dare da calci, quando arrivava ubriaco, il gatto della padrona della pensione dove dormiva. Il povero micio aveva il discuttibile difetto di chiamarsi Rocco...

    Ehi, Provvidenza, non elogiarmi tanto, questa 'cultura' che dici tu e imperfetta e superficiale. Ho solo una memoria medianamente buona e un appoggio logistico dietro Niente in confronto dei amici che la squadra la hanno visto dal vivo nei momenti alti e bassi: pura base mnemonica! Intanto, tutti, correggetemi se sbaglio eh?

    COL MILAN DENTRO
    Lorena
    Last edited by nightfire99; 17th September 2002 at 03:35.
    Morir una pequeña muerte significa, también, resucitar un poco.

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