SuperMax
22nd December 2003, 10:19
CI VEDIAMO DOPING – LA VECCHIA SIGNORA LASCIA IL BON TON PER IL NEOTON. NELLA FORNITISSIMA FARMACIA BIANCONERA, NON MANCAVA NULLA. SALVO I FARMACI PER LA MEMORIA…
Marco Travaglio per La Repubblica
La sentenza si avvicina e al processo per il presunto doping alla Juve volano le scintille. L´avvocato Luigi Chiappero «denuncia» il pm Guariniello con due esposti al Csm e al Procuratore generale Caselli per un´intervista (peraltro smentita) a "Le Monde". Guariniello entra in aula sottobraccio al procuratore capo Marcello Maddalena, venuto a testimoniare solidarietà al collega attaccato. Doveva essere il gran giorno di Zidane, citato come teste insieme a otto ex compagni, ma il campione francese ha chiesto un rinvio al 12 gennaio. Come pure Pippo Inzaghi.
In sette, dunque, davanti al giudice Casalbore: Baggio, Ravanelli, Peruzzi, Amoruso, Lombardo, Montero e Ferrara. Cinque ore di conferme e sorprese, amnesie e colpi di scena, rivelazioni e scene mute. Imbarazzante quella di Paolo Montero, che rifiuta di rispondere perché «non voglio la gente e le telecamere». Pretende addirittura un processo a porte chiuse. Il giudice obietta che non si può e, in vena di bontà, non lo incrimina subito per reticenza, rinviando anche lui a gennaio. Gli altri, chi più chi meno, parlano. Alla fine, Chiappero dice che «non sono emerse novità, nessuna sostanza proibita, questo ormai sembra un convegno scientifico». Ma i pm Guariniello, Colace e Quaglino sembrano più soddisfatti del solito. Il motivo sta in alcuni «assist» offerti all´accusa, più o meno volontariamente, dai calciatori interrogati.
Il più chiacchierone è Ravanelli. Prendeva il Liposom Forte, uno psicofarmaco (con mannitolo, un diuretico che figura fra le sostanze doping). Versione del dottor Agricola: «Ricordo benissimo: Ravanelli era stressato, gli era nato un bambino, non dormiva la notte, dovetti curarlo». Ieri il giocatore è caduto dalle nuvole: «Stressato io? Problemi psicologici? Mai avuti. In famiglia è sempre filato tutto liscio». «Il Liposom - incalza il pm - è contro le turbe cerebrali: lei ne ha mai sofferto?». Ravanelli trasecola: «Per l´amor di Dio!».
Resta da capire perché mai giocatori sani venissero trattati con antidepressivi (Samyr) o miocardiotopici (Neoton). «I medici dicevano che erano integratori, disintossicanti per la fatica», è la risposta di tutti. Idem per gli anti-infiammatori: secondo l´accusa, servivano a far giocare calciatori infortunati che avrebbero dovuto fermarsi. Ieri, varie conferme: due, anche tre pastiglie di Voltaren subito prima della partita, per eliminare il dolore, ma non la patologia. «Mi trascinai un´infiammazione al tendine di Achille per un´intera stagione», ricorda Ravanelli, «poi dovetti operarmi». «Ma è così anche in Inghilterra?», chiede sconsolato Casalbore a Lombardo. Che risponde: «No, in Inghilterra non si prende niente».
Molti accampano la scusa del «superlavoro delle tre partite settimanali». Ma nemmeno questo è vero: l´8 gennaio ´95 Ferrara dichiara all´Antidoping di avere assunto due integratori, più il Voltaren, più il Neoton: non giocava dal 18 dicembre ´94. Sorteggiato anche il 26 febbraio e il 12 marzo, dichiarò ancora Voltaren. Eppure era sano e riposato.
Poi c´è il giallo delle cartelle scomparse. Ferrara conferma le rivelazioni del 1998 a Guariniello: «La settimana scorsa ho visto la mia cartella clinica presso il dottor Agricola: cita anche un esame ormonale fatto a mia insaputa in Nazionale per scoprire eventuali trattamenti con anabolizzanti». Presso la Nazionale, i risultati di quei test sono scomparsi. Ma, soprattutto, quella cartella clinica è misteriosamente sfuggita alle perquisizioni nelle sedi della Juve. Ora si sospetta l´esistenza di cartelle «parallele e occulte».
La creatina è un tema libero. «Fra noi, di queste cose, non si parla», dice Amoruso ad un giudice sempre più scettico. «E di che parlate, allora? Di soldi?». Giraudo interviene: «Questo è sicuro!». Baggio la creatina non sa neppure cosa sia («sono allergico anche all´aspirina»). Ravanelli parla di «6-8 grammi al giorno» e rivela che smise subito di assumerla perché «ingrassai di due chili in 15 giorni, come il 90% dei compagni». Ma, di quei compagni, non fa neppure un nome. E nessuno di quelli ricorda nulla. Salvo Vialli. Nella fornitissima farmacia bianconera, non mancava nulla. Salvo i farmaci per la memoria.
Dagospia.com 20 Dicembre 2003
Marco Travaglio per La Repubblica
La sentenza si avvicina e al processo per il presunto doping alla Juve volano le scintille. L´avvocato Luigi Chiappero «denuncia» il pm Guariniello con due esposti al Csm e al Procuratore generale Caselli per un´intervista (peraltro smentita) a "Le Monde". Guariniello entra in aula sottobraccio al procuratore capo Marcello Maddalena, venuto a testimoniare solidarietà al collega attaccato. Doveva essere il gran giorno di Zidane, citato come teste insieme a otto ex compagni, ma il campione francese ha chiesto un rinvio al 12 gennaio. Come pure Pippo Inzaghi.
In sette, dunque, davanti al giudice Casalbore: Baggio, Ravanelli, Peruzzi, Amoruso, Lombardo, Montero e Ferrara. Cinque ore di conferme e sorprese, amnesie e colpi di scena, rivelazioni e scene mute. Imbarazzante quella di Paolo Montero, che rifiuta di rispondere perché «non voglio la gente e le telecamere». Pretende addirittura un processo a porte chiuse. Il giudice obietta che non si può e, in vena di bontà, non lo incrimina subito per reticenza, rinviando anche lui a gennaio. Gli altri, chi più chi meno, parlano. Alla fine, Chiappero dice che «non sono emerse novità, nessuna sostanza proibita, questo ormai sembra un convegno scientifico». Ma i pm Guariniello, Colace e Quaglino sembrano più soddisfatti del solito. Il motivo sta in alcuni «assist» offerti all´accusa, più o meno volontariamente, dai calciatori interrogati.
Il più chiacchierone è Ravanelli. Prendeva il Liposom Forte, uno psicofarmaco (con mannitolo, un diuretico che figura fra le sostanze doping). Versione del dottor Agricola: «Ricordo benissimo: Ravanelli era stressato, gli era nato un bambino, non dormiva la notte, dovetti curarlo». Ieri il giocatore è caduto dalle nuvole: «Stressato io? Problemi psicologici? Mai avuti. In famiglia è sempre filato tutto liscio». «Il Liposom - incalza il pm - è contro le turbe cerebrali: lei ne ha mai sofferto?». Ravanelli trasecola: «Per l´amor di Dio!».
Resta da capire perché mai giocatori sani venissero trattati con antidepressivi (Samyr) o miocardiotopici (Neoton). «I medici dicevano che erano integratori, disintossicanti per la fatica», è la risposta di tutti. Idem per gli anti-infiammatori: secondo l´accusa, servivano a far giocare calciatori infortunati che avrebbero dovuto fermarsi. Ieri, varie conferme: due, anche tre pastiglie di Voltaren subito prima della partita, per eliminare il dolore, ma non la patologia. «Mi trascinai un´infiammazione al tendine di Achille per un´intera stagione», ricorda Ravanelli, «poi dovetti operarmi». «Ma è così anche in Inghilterra?», chiede sconsolato Casalbore a Lombardo. Che risponde: «No, in Inghilterra non si prende niente».
Molti accampano la scusa del «superlavoro delle tre partite settimanali». Ma nemmeno questo è vero: l´8 gennaio ´95 Ferrara dichiara all´Antidoping di avere assunto due integratori, più il Voltaren, più il Neoton: non giocava dal 18 dicembre ´94. Sorteggiato anche il 26 febbraio e il 12 marzo, dichiarò ancora Voltaren. Eppure era sano e riposato.
Poi c´è il giallo delle cartelle scomparse. Ferrara conferma le rivelazioni del 1998 a Guariniello: «La settimana scorsa ho visto la mia cartella clinica presso il dottor Agricola: cita anche un esame ormonale fatto a mia insaputa in Nazionale per scoprire eventuali trattamenti con anabolizzanti». Presso la Nazionale, i risultati di quei test sono scomparsi. Ma, soprattutto, quella cartella clinica è misteriosamente sfuggita alle perquisizioni nelle sedi della Juve. Ora si sospetta l´esistenza di cartelle «parallele e occulte».
La creatina è un tema libero. «Fra noi, di queste cose, non si parla», dice Amoruso ad un giudice sempre più scettico. «E di che parlate, allora? Di soldi?». Giraudo interviene: «Questo è sicuro!». Baggio la creatina non sa neppure cosa sia («sono allergico anche all´aspirina»). Ravanelli parla di «6-8 grammi al giorno» e rivela che smise subito di assumerla perché «ingrassai di due chili in 15 giorni, come il 90% dei compagni». Ma, di quei compagni, non fa neppure un nome. E nessuno di quelli ricorda nulla. Salvo Vialli. Nella fornitissima farmacia bianconera, non mancava nulla. Salvo i farmaci per la memoria.
Dagospia.com 20 Dicembre 2003