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Intervista a Dunga... [Archive] - DevilsMania.com

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SuperMax
6th July 2008, 14:51
Mago Dunga: "Punto su Adriano e Ronaldinho"

Il c.t. del Brasile parla dei suoi brasiliani: "L'interista sarà il grande colpo e il prossimo capocannoniere. Dinho, che vuole andare al Milan, brillerà ancora. Con Kakà non ho mai avuto problemi. Amauri in nazionale? Aspetto fino a novembre"

MILANO, 6 luglio 2008 - Adriano, promosso con lode. Kakà e Pato, promossi. Ronaldinho, rimandato a Pechino. Amauri, bocciato ma solo fino a novembre. Più un appello per Dida, un campione che merita un’altra possibilità. Ecco le pagelle di Carlos Dunga. Il c.t. che divide il Brasile. "Brontolo" sta bruciando gli ultimi giorni di vacanza cercando di far quadrare i conti (intesi come convocati) della Seleçao che parteciperà alle prossime Olimpiadi. Il piccolo tradimento di Kakà è ormai digerito. Dunga, permaloso e intransigente da calciatore, sta cambiando pelle. Un allenatore deve capire i suoi allievi. E perdonare. Come è successo con Ronaldinho che gli aveva voltato le spalle un anno fa, in coppa America e che ora gli ha chiesto di partecipare all’Olimpiade. Una vetrina di cui ha assolutamente bisogno per tornare protagonista. "Ronaldinho verrà a Pechino. Ma il Milan è d’accordo?".
La società rossonera non ha ancora concluso l’acquisto del giocatore.
"Ma Ronaldinho vuole andare al Milan. E i giocatori condizionano i trasferimenti. La società rossonera ha buone carte in mano".
I giornali brasiliani hanno accusato Ronaldinho di avere la pancia.
"Le solite esagerazioni. Ronaldinho ha solo qualche chilo in più. Lo brucerà velocemente e sarà una stella dell’Olimpiade. Insieme a Pato. Questo ragazzino mi piace ogni giorno di più. L’unico problema è che tutti vorrebbero la luna da Pato. Dimenticando la sua età. Dimenticando che ha ancora il diritto di sbagliare".
Pato è entrato nel calcio italiano da protagonista.
"Che cosa vi avevo detto? Pato è nato per fare gol. Lui può segnare in qualsiasi campionato, contro qualsiasi avversario. Però fare gol è importante, ma non è tutto. Pato deve imparare a essere protagonista per novanta minuti. Non solo il tempo che serve a scaraventare un pallone in rete. Imparerà".
Pato-Kakà-Ronaldinho: si può fare?
"Certo. E’ quasi il quadrato magico della mia Seleçao. Pato e Robinho un po’ più avanti; Kakà e Ronaldinho un passo indietro. Più due mediani a garantire l’equilibrio della squadra. Io ho proposto Gilberto Silva e Mineiro o Josuè. Il Milan ha Pirlo e Gattuso".
Manca un Robinho.
"Seedorf è molto bravo".
Con Kakà tutto chiarito?
"Mai avuto problemi. Kakà è un campione, sono stato il primo a dire che era giusto che un anno fa vincesse il Pallone d’Oro. Però non esiste calciatore che da solo vince un mondiale. Tutti sono importanti, nessuno è indispensabile".
Il Milan ha un’anima brasiliana.
"A proposito, vorrei lanciare un appello a favore di Dida. E’ un mio amico e, soprattutto, è ancora un campione. Certo, lo scorso anno ha deluso. I problemi fisici lo hanno condizionato. Ma se Dida sta bene è ancora il numero 1. Il Milan non lo dimentichi".
Chi sta lottando per tornare un numero uno è Adriano.
"Questo tema mi piace. Ho lavorato con Adriano nelle ultime partite di qualificazione. Lo confesso, mi ero avvicinato a lui con un pizzico di sospetto. Non ho mai avuto dubbi sulle sue qualità calcistiche, ma come uomo...".
E allora?
"Ho scoperto un professionista perfetto. Adriano sarà il miglior acquisto dell’Inter di Mourinho. E’ stato bravo il presidente Moratti ad avere pazienza. A chiudere gli occhi. L’Adriano che ho conosciuto io ripagherà questa fiducia. Lo convocherò nelle prossime partite di qualificazione mondiale. E l’Imperatore potrebbe vincere la classifica dei cannonieri del campionato italiano".
C’é un altro brasiliano che punta a questo obiettivo: Amauri.
"E’ stato acquistato dalla Juve, giusto?»".
Giusto. E Lippi vorrebbe naturalizzarlo e convocarlo nella nazionale italiana.
"Bene. Ma Amauri dove vuole giocare? Un brasiliano, di solito, sogna di indossare un giorno la maglia della Seleçao".
Ma lei pensa di convocarlo?
"Di sicuro non nelle prossime gare di qualificazione. Ci sono delle gerarchie da rispettare e i miei attaccanti sono Adriano, Pato, Luis Fabiano, Fred. Gente che ha segnato qualche gol in carriera. Però se Amauri dimostrerà di essere competitivo con la maglia della Juve avrà la sua opportunità. Magari nelle amichevoli di novembre. Se uno ci tiene alla Seleçao deve avere la forza di aspettare".
Lo stesso discorso vale per Mancini?
"Nel ruolo di Mancini gioca Robinho. E, magari, anche Ronaldinho...".
La Roma non ha ancora visto in azione il vero Juan.
"E’ un fuoriclasse, un leader. Lo avrei voluto alle Olimpiadi".
Lei non ha potuto convocare i giocatori che voleva.
"Già. Invece l’Argentina porterà Messi. E nessuno del Barcellona ha protestato. E anche Burdisso, nonostante il parere negativo dell’Inter. Pazienza. Cercheremo comunque di farci onore. Anche l’Italia avrà un solo fuoriquota, vero? Penso che l’Argentina sarà la squadra da battere e, come al solito, dovremo stare attenti alle nazionali africane".
Torniamo in Italia, la sua cara Fiorentina ha condotto una campagna acquisti scoppiettante.
"Ha acquistato anche un brasiliano, Felipe Melo. Lui è emigrato presto in Europa. Noi lo conosciamo poco. Mi dicono che sia un mostro di potenza".
Luca Calamai

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