View Full Version : COPPA ITALIA! Il debutto del DiGe?
ilCapitan6
7th November 2006, 16:29
MILANO - Ecco l'elenco completo dei convocati rossoneri per domani sera. PORTIERI: Kalac, Fiori. DIFENSORI: Cafu, Bonera, Costacurta, Favalli, Simic, Antonelli (n.31), Darmian (n.36). CENTROCAMPISTI: Lunati (n.38), Brocchi, Gourcuff, Seedorf, Di Gennaro (n.33), Guerci (n.28). ATTACCANTI: Borriello, Inzaghi, Ricardo Oliveira, Aubameyang (n.35).
..dopo il 22 di Kakà..
..ecco il 33 di Di Gennaro..
Cisco
7th November 2006, 16:33
PORTIERI: Kalac, Fiori. DIFENSORI: Cafu, Bonera, Costacurta, Favalli, Simic, Antonelli (n.31), Darmian (n.36). CENTROCAMPISTI: Lunati (n.38), Brocchi, Gourcuff, Seedorf, Di Gennaro (n.33), Guerci (n.28). ATTACCANTI: Borriello, Inzaghi, Ricardo Oliveira, Aubameyang (n.35).
A rigor di logica uno dei 3 centrocampisti della Primavera giocano... Forse anche di più...
Ipotizzo, conoscendo Ancelotti, la formazione
Kalac
Bonera Costacurta Simic Favalli
Brocchi
Guerci Ciuff Ciuff
Seedorf
OlivaNera Borriello
____
Vi dico la mia
Kalac
Simic Darmian Costacurta Antonelli
Guerci
CiuffCiuff Lunati
DiGe
Borriello OlivaNera
ilCapitan6
7th November 2006, 16:46
Dai Cisco! Dai che fa il suo esordio..
..e un giorno li vedremo giocare tutti e tre insieme..
(33) Di Gennaro (22) Kakà
(11) Gilardino
Cisco
7th November 2006, 17:07
Se gioca e segna giuro che mi ubriaco
super10
7th November 2006, 17:11
Anchio ci sto!!!
Cisco
7th November 2006, 17:25
Pare che la formazione sia questa :
Il tecnico rossonero, inoltre, ha deciso, a differenza di quanto capita solitamente, di rendere nota attraverso il sito Internet della società la formazione per domani sera: (4-3-1-2): Kalac; Cafu, Bonera, Costacurta, Favalli; Lunati, Brocchi, Gourcuff; Seedorf; Ricardo Oliveira, Borriello.
Uio
7th November 2006, 18:36
avrei osato un attimino di più, con un altro paio di primavera in campo, per il resto ok
Cisco
7th November 2006, 19:02
Idem. Soprattutto perchè Seedorf ha bisogno di risposo, Ciuff Ciuff forse meno... Un altro primavera a Centrocampo lo avrei messo, non faccio nomi :lol:
SuperPippo9
7th November 2006, 20:43
----------
KALAC
----------
CAFU
BONERA
COSTACURTA
FAVALLI
----------
LUNATI
BROCCHI
GOURCUFF
----------
SEEDORF
----------
R. OLIVEIRA
BORRIELLO
----------
A disp (escluso uno):
FIORI
SIMIC
ANTONELLI
DARMIAN
DI GENNARO
GUERCI
INZAGHI
AUBAMEYANG
Duke66
8th November 2006, 07:29
Ma la partita viene mostrata in tv ?
Cisco
8th November 2006, 07:58
Pare di no, a meno che Milanchannel x una volta faccia un buon servizio all'umanità...
VeroRossonero
9th November 2006, 08:49
Per la cronaca, abbiamo vinto 4-2.
HejaMilan
9th November 2006, 09:01
Quando ho guardato televideo alle 9 e mezza e ho letto 0-2, mi sono venuti i brividi...
Meno male che c'e' Borriello!
VeroRossonero
9th November 2006, 09:09
Anche a me. Ero fuori e ho sentito il risultato parziale alla radio. Dicevano che l'unica cosa da serie A in campo erano i tifosi...
Pensavo a una debacle sul piano del gioco. Per fortuna poi, vedendo gli highlights, ho visto che era soprattutto una debacle di Kalac. Anche se mi è simpatico, spero proprio che a gennaio se ne vada.
gallura
9th November 2006, 09:11
Grande circo kalac ieri sera pare
Duke66
9th November 2006, 09:40
Ragazzi, dopodomani c'è Milan-Roma. Non so se sperare in una debacle senza possibilità di gridare al complotto, cioè senza episodi arbitrali rilevanti, oppure se sperare in una devastante vittoria che farebbe dire a Galliani & Co "visto ?".
Pensate come sto messo e come io consideri la partita di ieri sera.
VeroRossonero
9th November 2006, 09:59
Ragazzi, dopodomani c'è Milan-Roma. Non so se sperare in una debacle senza possibilità di gridare al complotto, cioè senza episodi arbitrali rilevanti, oppure se sperare in una devastante vittoria che farebbe dire a Galliani & Co "visto ?".
Pensate come sto messo e come io consideri la partita di ieri sera.
Io spero in una devastante vittoria nonostante un rigore e un gol regolare negati al Milan.
Si, stai proprio messo male ... :)
Duke66
9th November 2006, 10:09
Verorossonero, la realtà è che le vittorie o pseudo-vittorie consentono di tirare in lungo i problemi di struttura che abbiamo. Mi sono definitivamente rotto le scatole di sentirmi dire da Galliani che siamo primi nel ranking mondiale, che siamo la squadra che nell'anno solare ha fatto più punti di tutti, che sommando i punti di campionato e coppa siamo sopra all'inter, che siamo un prodotto.
La realtà è che la prima squadra nel ranking mondiale in dodici anni ha vinto due scudetti, combattendo fino all'ultimo solo negli ultimi due; nelle altre occasioni l'importante era finire entro i primi quattro. La realtà dei fatti è che la prima squadra nel ranking mondiale in dodici anni ha vinto una coppa dei campioni.
A me, del ranking mondiale, non può interessare di meno. Conta il gioco, prima di tutto, e le vittorie, in secondo luogo. Io voglio un Milan che giochi bene, prima di tutto, e che in secondo luogo vinca.
Invece dobbiamo consolarci con il ranking.
Una sconfitta devastante contro la Roma, senza alibi di sorta, forse, forse, e ripeto forse, farebbe capire in via Turati che spendere 21 milioni per un cazzone come Oliveira non serve a niente; che continuare a rinnovare i contratti di Maldini e Costacurta per meriti sportivi non porta nuova linfa alla squadra; che insistere nello stesso identico modulo è un suicidio se non si sta al 110%.
Se l'unico sistema per cambiare le cose è quello di fare un'annata di merd@, allora ben venga l'annata di merd@. Ma se raddrizziamo la baracca, arriviamo metti secondi in campionato, metti in semifinale di CL e a luglio 2007 zio Fester se ne riesce con il suo ranking, vedi tu dove glielo infilo, il ranking...
massa(c)ro
9th November 2006, 10:16
Ma, non c'e' nessuno che ha visto la partita!?
Vorrei sapere com'e' andata, qualcuno allo stadio?
Cisco
9th November 2006, 10:43
Ricordo anni fa, credo ai tempi della seconda o terza liceo (quindi 5-6 anni fa), quando il Milan perse in maniera immonda mi pare contro la Lazio. Forse era l'anno prima di Manchester...
Era l'ennesima figura di merda stagionale.
Il giorno dopo, contrariamente alle mie abitudini, andai quasi con gioia a comprare la Gazzetta. Normalmente compro i quotidiani sportivi solo quando si vince. Quel giorno no. Ero voglioso di leggere la rosea. Ero voglioso di leggere le dichiarazioni di Galliani and co. Ero contento di quella sconfitta. Mi dissi che (forse) a furia di fare figure di merda i nostri dirigenti si sarebbero ricordati che il Milan è destinato ad altro.
Sono le sconfitte a togliere gli alibi.
luter
9th November 2006, 10:50
Sempre meglio vincere nonostante.......Galliani
giannirivera
9th November 2006, 10:57
Verorossonero, la realtà è che le vittorie o pseudo-vittorie consentono di tirare in lungo i problemi di struttura che abbiamo. Mi sono definitivamente rotto le scatole di sentirmi dire da Galliani che siamo primi nel ranking mondiale, che siamo la squadra che nell'anno solare ha fatto più punti di tutti, che sommando i punti di campionato e coppa siamo sopra all'inter, che siamo un prodotto.
La realtà è che la prima squadra nel ranking mondiale in dodici anni ha vinto due scudetti, combattendo fino all'ultimo solo negli ultimi due; nelle altre occasioni l'importante era finire entro i primi quattro. La realtà dei fatti è che la prima squadra nel ranking mondiale in dodici anni ha vinto una coppa dei campioni.
A me, del ranking mondiale, non può interessare di meno. Conta il gioco, prima di tutto, e le vittorie, in secondo luogo. Io voglio un Milan che giochi bene, prima di tutto, e che in secondo luogo vinca.
Invece dobbiamo consolarci con il ranking.
Una sconfitta devastante contro la Roma, senza alibi di sorta, forse, forse, e ripeto forse, farebbe capire in via Turati che spendere 21 milioni per un cazzone come Oliveira non serve a niente; che continuare a rinnovare i contratti di Maldini e Costacurta per meriti sportivi non porta nuova linfa alla squadra; che insistere nello stesso identico modulo è un suicidio se non si sta al 110%.
Se l'unico sistema per cambiare le cose è quello di fare un'annata di merd@, allora ben venga l'annata di merd@. Ma se raddrizziamo la baracca, arriviamo metti secondi in campionato, metti in semifinale di CL e a luglio 2007 zio Fester se ne riesce con il suo ranking, vedi tu dove glielo infilo, il ranking...
Duke, devo quotarti parola per parola.
HejaMilan
9th November 2006, 11:02
A me piacerebbe vedere il Milan giocare bene e vincere, naturalmente. Da tifoso, la speranza non muore mai.
Pero' l'ottimale sarebbe fare ancora una partita di merd.a come le ultime, e vincere 1-0 su un rigore regalato.
Poi voglio sentire cosa raccontano.
giannirivera
9th November 2006, 11:05
Cazz, stavo leggendo il resoconto della partita su gazzetta.it, anche perchè stamattina mi ero pure dimenticato di vedere il risultato e ho scoperto solo ora aprendo il nostro forum che (a) ieri sera giocava il Milan (b) che era in coppa italia col Brescia (c) che abbiamo vinto 4-2.
Poi leggo il resoconto e ci sono delle cose interessanti:
NON SOLO KALAC - Fosse solo l'australiano. In attacco Oliveira gioca al tiro al bersaglio con Viviano sparandogli addosso una serie di palloni buoni per segnare. Ancelotti lo sostituisce per disperazione dopo un'ora di gioco in cui il brasiliano si mangia reti a ripetizione. Le due squadre piene di riserve giocano discretamente e si equivalgono fino alla mezz'ora. Poi accade l'incredibile. Il Brescia piazza due gol in fotocopia che nascono da due rimesse laterali battute nello stesso punto dallo specialista Stankevicius. Al 42' Oliveira può riaprire la partita, ma la corsa solitaria del brasiliano si chiude con un tiro centrale che Viviano manda in angolo. Stessa scena un minuto dopo.
E allora mi è venuto un dubbio atroce: e se fosse che cercando l'erede di Sheva abbiamo trovato l'erede di Blissett ?
gallura
9th November 2006, 11:33
E allora mi è venuto un dubbio atroce: e se fosse che cercando l'erede di Sheva abbiamo trovato l'erede di Blissett ?
Gia`mi vedo il seguito di "Q" scritto da Oliveira, collettivo fantasma di milanisti incqzzati
Matrix
9th November 2006, 12:38
Cazz, stavo leggendo il resoconto della partita su gazzetta.it, anche perchè stamattina mi ero pure dimenticato di vedere il risultato e ho scoperto solo ora aprendo il nostro forum che (a) ieri sera giocava il Milan (b) che era in coppa italia col Brescia (c) che abbiamo vinto 4-2.
Poi leggo il resoconto e ci sono delle cose interessanti:
NON SOLO KALAC - Fosse solo l'australiano. In attacco Oliveira gioca al tiro al bersaglio con Viviano sparandogli addosso una serie di palloni buoni per segnare. Ancelotti lo sostituisce per disperazione dopo un'ora di gioco in cui il brasiliano si mangia reti a ripetizione. Le due squadre piene di riserve giocano discretamente e si equivalgono fino alla mezz'ora. Poi accade l'incredibile. Il Brescia piazza due gol in fotocopia che nascono da due rimesse laterali battute nello stesso punto dallo specialista Stankevicius. Al 42' Oliveira può riaprire la partita, ma la corsa solitaria del brasiliano si chiude con un tiro centrale che Viviano manda in angolo. Stessa scena un minuto dopo.
E allora mi è venuto un dubbio atroce: e se fosse che cercando l'erede di Sheva abbiamo trovato l'erede di Blissett ?
Non solo Kalac, ma e' possibile che non siamo riusciti a trovare uno migliore in giro??? E' sempre la stessa storia con questo ombrellone. Pure ai Mondiali stava per rovinare l'Australia.
21 miliardi per Oliveira ....lasciamo perdere guarda.
Poi concordo con Duke, completamente ...ma non ci riesco a sperare in una sconfitta del Milan
Duke66
9th November 2006, 13:05
nemmeno io *spero* in una sconfitta. Per dirla con Catalano, sarebbe ottimo iniziare a vincere 4-0 tutte le partite da qui a giugno 2007.
La mia paura sono gli alibi. Preferisco alibi sputtanati dai fatti piuttosto che continue esternazioni tendenti a dimostrarci quanto, in realtà, siamo forti pur non essendolo.
SuperMax
9th November 2006, 14:37
E allora mi è venuto un dubbio atroce: e se fosse che cercando l'erede di Sheva abbiamo trovato l'erede di Blissett ?
O di Ibrahimovic. Sì, perchè Oliveira fà delle ottime cose, sa liberarsi con disinvoltura, ha velocità, scatto, dribbling e un discreto fisico... ma vede la porta come e peggio dello svedese dei cugini. Come tecnica non si discute.
giannirivera
9th November 2006, 14:47
Gia`mi vedo il seguito di "Q" scritto da Oliveira, collettivo fantasma di milanisti incqzzati
Q è un libro geniale. Anche se con il nostro Blisset poi in realtà non c'entra nulla- Però è geniale l'idea dell'identità collettiva, e quella di denominarla con il nome di un giocatore che era lo scardinamento vivente di ogni programmazione.
Cazz ma ve lo ricordate il panterone ? Ecco, a me Oliveira lo ricorda molto (absit iniuria verbo, e non verbis come dice il cavaliere che fa credere ai polli di sapere il latino facendo citazioni a sproposito). Non tecnicamente, però, perchè Oliveira è - almeno in potenza - infinitamente più tecnico di Luther. Me lo ricorda come attitudine, perchè alternava prestazioni impalpabili a partite molto volitive, in cui faceva tutto bene, scartava gli uomini, allargava il gioco, giocava in appoggio. Faceva tutto bene, tranne il gol. Che non arrivava mai. Arrivò una doppietta in una partita casalinga non ricordo se col Toro o col Genoa, e rinfocolò d'improvviso le speranze di tutti. Quella stagione, che nell'immaginario milanista è rimasta e rimarrà per sempre "l'anno di Blisset" era tutto un aspettare godot. Una continua alternanza tra la sensazione di aver preso il bidone e la speranza che si nutriva dei segnali di risveglio, per cui era tutto un trepidare, scrutare questo oggetto misterioso per cercare di capire se era un brocco che aveva abbagliato tutti o se era un campione che poteva sbocciare da un momento all'altro. E noi tutto a dire "se si mette a segnare il nero...". Ma non iniziò mai, era un giocatore appena mediocre. Alla fine della stagione se ne tornò in patria, credo proprio nella squadra da cui era venuto, il Watford, noto solo per essere la squadra di Elton John.
Duke66
9th November 2006, 15:04
Allora, io per il momento non posso essere contento di Oliveira.
Non posso esserlo perchè è costato 21 milioni ed ha segnato gli stessi gol di Amelia; non posso esserlo perchè è stato preso pur avendo un gravissimo infortunio alle spalle, quindi non si sa se, come e quando tornerà alla sua perfetta forma; non posso esserlo perchè Oliveira è il giocatore che era chiamato a sostituire Sheva: nessuno si aspettava che facesse mille gol, ma almeno un rendimento al di sopra della sufficienza in maniera continua quello si; non posso essere contento di Oliveira perchè per prendere lui abbiamo affossato altre possibilità a questo punto migliori: mi lamentavo del possibile arrivo di Iaquinta, ma in realtà sarebbe stato oro colato se rapportato a R punto, inizio a credere che anche Ronaldo sarebbe stato nettamente meglio di lui.
E' soprattutto il costo dell'operazione che manda in crisi il mio fragile impianto emotivo.
Però non posso evitare di pensare che in questo momento se la sta passando proprio brutta, ma brutta sul serio, con la sorella in mano dei rapitori.
Io un altro periodo di rodaggio voglio concederglielo, anche se con sempre minore speranza.
giannirivera
9th November 2006, 17:11
La fiducia sempre. Non si butta a mare un giocatore dopo 2 mesi. Mai. Crespo l'abbiamo aspettato fino a gennaio, Gilardino ci ha fatto penare e tuttora non ha ancora convinto fino in fondo. Di attaccanti che sono arrivati e bum, prontivia si sono messi a segnare ricordo giusto Sheva e Weah. Ah poi ci fu Mark Hateley che nelle prime sette partite sembrava Nordahl, segnò un gol nel derby che è ancora incorniciato a Milanello ma poi più nulla. Anche MVB l'abbiamo aspettato per un anno perchè si ruppe appena arrivato.
Aspettiamo e speriamo. Sogno di accendere il televideo una domenica e scoprire che Oliveira ha segnato 3 gol.
Aggiungo: porkaputtana. Per togliere a mio figlio di 5 anni il chiodo di Sheva mi sono spinto a decantargli questo Oliveira manco fosse un misto tra Crujiff e Gerd Muller. Galvanizzato dal gol e dalla ottima prova con la Lazio mi sono sbilanciato, vendendo una pelle d'orso sontuosa.
Qui ne va della mia credibilità di padre.
Lynch
9th November 2006, 20:40
... Ah poi ci fu Mark Hateley che nelle prime sette partite sembrava Nordahl, segnò un gol nel derby che è ancora incorniciato a Milanello ma poi più nulla...
Se ti riferisci al magnifico goal di testa sovrastando Collovati di almeno settanta centimetri me lo ricordo, ero a S.Siro, fu la prima partita del Milan da me vista e il primo Derby contemporaneamente. Entrai anche senza pagare, un'esperienza curiosa per un pischello qual'ero. Arrivammo a Milano senza biglietti sperando di poterli acquistare allo stadio, con l'ingenuità dei quindicenni. Niente, nemmeno dai bagarini. Strano, perché lo stadio non era poi completamente stipato, qualche buco c'era. Comunque, ad un certo punto ci fu una specie di lancio collettivo, decine di ragazzi che scavalcavano i cancelli, la polizia a guardare, senza interesse. Avevano avuto ordini, evidentemente, di lasciar passare. Mi strappai il giubbotto nello scavalcare, in punte affilate come lame. Meglio quello che una gamba! Trovammo buoni posti, vidi la mia prima partita, che emozioni! E vincemmo il derby 2-1.
una giornata memorabile, anche se i nostri due stranieri, Hateley e Wilkins, si sarebbero rivelati, poi, niente di speciale. Superlativa l'esperienza del tifo rossonero.
p.s. io in Oliveira ci credo.
HejaMilan
10th November 2006, 06:31
SComunque, ad un certo punto ci fu una specie di lancio collettivo, decine di ragazzi che scavalcavano i cancelli, la polizia a guardare, senza interesse. Avevano avuto ordini, evidentemente, di lasciar passare. Mi strappai il giubbotto nello scavalcare, in punte affilate come lame.
Secondo me le punte dei cancelli vicino all'ippodromo le temperavano il sabato notte...
giannirivera
10th November 2006, 08:49
Quel derby fu davvero memorabile perchè simboleggiava una rinascita dopo anni davvero bui. Il Milan sembrava avere trovato un gioco grazie alla sapienza tattica del barone, i nuovi innesti a centrocampo (Wilkins-Di Bartolomei) garantivano geometrie e possesso di palla, e questo gioco che si sviluppava per linee orizzontali trovava poi un finalizzatore implacabile nell'inglese e in un piccolo sardo chiamato Pietro Paolo, che avrebbe scritto pagine indelebili.
L'inizio di campionato fu folgorante, Hateley segnava un gol a partita. Alla terza di campionato battemmo autorevolmente la Roma, fresca finalista di Coppa dei Campioni, che in quegli anni era con la Juve la squadra di punta del campionato.
Quel derby consegnò l'impressione di una squadra solida, equilibrata, in crescita, che aveva già assimilato la mentalità vincente del suo grandissimo allenatore.
Durò una settimana. La domenica dopo fummo bastonati a Torino contro i granata 2-0 e Hateley si ruppe il menisco. Rimase fuori un mesetto, ma non tornò mai più quello dei primi due mesi. Rimase al Milan altri due anni ma senza mai incidere, fu per sempre una grande speranza inespressa. Giocatore forte per carità, potente di testa, ma con limiti tecnici enormi. Certo, però, che era un ariete e avrebbe potuto fare di più.
Per noi milanisti dopo anni di buio rappresentava la speranza di aver finalmente trovato un campioncino al quale affezionarsi. Dopo Jordan, dopo Blissett, che non la buttavano dentro nemmeno per sbaglio questo sembrava almeno capace di metterla. Rimase con noi altri due anni, campando di rendita su quel gol devastante, segnato di testa dal limite dell'area, sovrastando Collovati (in quella che anche simbolicamente sembrava una rivincita sul triste passato) e scagliando una sassata devastante all'incrocio alla sinistra di Zenga. Un gol epico, ancora più epico se si pensa che 10 secondi prima aveva colpito la traversa. Immaginate, per chi non se lo ricorda. Cross dalla destra (mi pare di Tassotti). Hateley a centro area, duello con collovati. Testata in porta e traversa. La palla arriva talmente forte che rimbalzando sulla traversa finisce di nuovo verso l'out di destra, dove lo stesso Tassotti la raccoglie, la ributta dentro e lui dal limite dell'area con uno stacco incredibile tira una fucilata (di testa!) all'incrocio.
Sembrava una specie di Achille omerico...
Beta
10th November 2006, 09:05
Quel derby fu davvero memorabile perchè simboleggiava una rinascita dopo anni davvero bui. Il Milan sembrava avere trovato un gioco grazie alla sapienza tattica del barone, i nuovi innesti a centrocampo (Wilkins-Di Bartolomei) garantivano geometrie e possesso di palla, e questo gioco che si sviluppava per linee orizzontali trovava poi un finalizzatore implacabile nell'inglese e in un piccolo sardo chiamato Pietro Paolo, che avrebbe scritto pagine indelebili.
L'inizio di campionato fu folgorante, Hateley segnava un gol a partita. Alla terza di campionato battemmo autorevolmente la Roma, fresca finalista di Coppa dei Campioni, che in quegli anni era con la Juve la squadra di punta del campionato.
Quel derby consegnò l'impressione di una squadra solida, equilibrata, in crescita, che aveva già assimilato la mentalità vincente del suo grandissimo allenatore.
Durò una settimana. La domenica dopo fummo bastonati a Torino contro i granata 2-0 e Hateley si ruppe il menisco. Rimase fuori un mesetto, ma non tornò mai più quello dei primi due mesi. Rimase al Milan altri due anni ma senza mai incidere, fu per sempre una grande speranza inespressa. Giocatore forte per carità, potente di testa, ma con limiti tecnici enormi. Certo, però, che era un ariete e avrebbe potuto fare di più.
Per noi milanisti dopo anni di buio rappresentava la speranza di aver finalmente trovato un campioncino al quale affezionarsi. Dopo Jordan, dopo Blissett, che non la buttavano dentro nemmeno per sbaglio questo sembrava almeno capace di metterla. Rimase con noi altri due anni, campando di rendita su quel gol devastante, segnato di testa dal limite dell'area, sovrastando Collovati (in quella che anche simbolicamente sembrava una rivincita sul triste passato) e scagliando una sassata devastante all'incrocio alla sinistra di Zenga. Un gol epico, ancora più epico se si pensa che 10 secondi prima aveva colpito la traversa. Immaginate, per chi non se lo ricorda. Cross dalla destra (mi pare di Tassotti). Hateley a centro area, duello con collovati. Testata in porta e traversa. La palla arriva talmente forte che rimbalzando sulla traversa finisce di nuovo verso l'out di destra, dove lo stesso Tassotti la raccoglie, la ributta dentro e lui dal limite dell'area con uno stacco incredibile tira una fucilata (di testa!) all'incrocio.
Sembrava una specie di Achille omerico...
Cross di Pietro Paolo Virdis...
gallura
10th November 2006, 10:01
Un gol epico, ancora più epico se si pensa che 10 secondi prima aveva colpito la traversa. Immaginate, per chi non se lo ricorda. Cross dalla destra (mi pare di Tassotti). Hateley a centro area, duello con collovati. Testata in porta e traversa. La palla arriva talmente forte che rimbalzando sulla traversa finisce di nuovo verso l'out di destra, dove lo stesso Tassotti la raccoglie, la ributta dentro e lui dal limite dell'area con uno stacco incredibile tira una fucilata (di testa!) all'incrocio.
Sembrava una specie di Achille omerico...
Uon dei gol della mia vita. Non lo vedo da 15 anni. Qualcuno per caso lo ha?
giannirivera
10th November 2006, 10:03
Cross di Pietro Paolo Virdis...
Ora che me lo dici mi ricordo.
HejaMilan
10th November 2006, 11:15
Sono solo io che si ricorda che il cross era di Verza?
Lynch
10th November 2006, 11:58
Secondo me le punte dei cancelli vicino all'ippodromo le temperavano il sabato notte...
^^
Quel giubbotto strappato lo conservo ancora come una reliquia.
Lynch
10th November 2006, 12:02
Grazie GianniRivera per i ricordi storici: come ti scrissi un'altra volta, è sempre un piacere leggere le tue cose. Prima o poi dovrai scrivere un libro sul Milan, io lo aspetto :) :)
Duke66
10th November 2006, 12:14
sicuro che nel primo colpo di testa avesse preso la traversa ? Mi sembrava di ricordare che Zenga fece un paratone...
Beta
10th November 2006, 15:09
Sul primo colpo di testa, identico a quello del goal, Zenza fece un intervento straordinario, togliendo letteralmente la palla dalla rete.
Sul goal, il cross fu di Virdis. Ci scommetto una boccia di Aglianico.
Duke66
10th November 2006, 15:15
io la ricordo precisa identica alla versione Beta...
giannirivera
10th November 2006, 17:22
Grazie GianniRivera per i ricordi storici: come ti scrissi un'altra volta, è sempre un piacere leggere le tue cose. Prima o poi dovrai scrivere un libro sul Milan, io lo aspetto :) :)
Sei molto gentile. Un libro una volta l'ho scritto una decina di anni fa, ma era una robaccia tecnica, molto settoriale. Ogni tanto mi scrive qualche studente che sta facendo la tesi...
Un libro sul Milan mi piacerebbe davvero, non so se ne avrei la competenza ma sono sicuro che tanta gente su questo forum mi saprebbe aiutare eccome. Magari potremmo scrivere un libro come identità collettiva, tipo "Q".
IL difficile però non è scrivere libri, ma farseli pubblicare.
HejaMilan
10th November 2006, 19:16
Il libro di Devilsmania...
sarebbe una figata. Prendere un tot di thread e pubblicarli.
Quello sugli aneddoti, ad esempio. O il perche' siamo Milanisti. La finale di Manchester, il primo derby di Coppa. Il thread di Tornado sullo scudetto.
Materiale ce n'e'.
SuperMax
11th November 2006, 04:43
Sììììììììì!!! Appoggio l'idea! facciamolo, facciamolo!
giannirivera
11th November 2006, 18:55
Sarebbe splendido.
Ho rivisto quel gol. Il cross era del numero 11, Pietro Paolo Virdis. Purtroppo non ho rivisto l'azione immediatamente precedente.
Nella mia personale mitologia quel gol era frutto di uno stacco da fuori area. Invece era più o meno dal dischetto del rigore.
Comunque una zuccata potentissima, che simbolicamente abbatteva come una palla d'acciaio il muro delle gigantesche delusioni dei primi anni 80. Un gol liberatorio.
Walter
11th November 2006, 19:12
E vada per questo libro, dai! Io mi occuperó dell´editing, e spero che anche La Piuma mi dia una mano.
SuperMax
12th November 2006, 00:52
Hey, io mi occupo della copertina! :)
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